Volgare

Conserva la luce ai miei occhi – racconto di Mattia Azzini

Attorno al baule si era formato uno stuolo di spettatori attoniti. La canicola non aveva scoraggiato gli abitanti del villaggio, che fissavano Paco, caduto in ginocchio, con il volto inespressivo. Un’ape gli ronzava attorno al naso, lui non se ne curava affatto. Un corvo spennacchiato osservava dal tetto dell’edificio fatiscente la scena; di quando in...

La làmpana – racconto di Mark Bedin

Entro il circolo venoso dell’assito i tarli suscitavano il loro omai atavico crepitio psicastenico. I furenti barbagli delle folgori oltre la vetrata inzagavano transuenti schegge di luce; menomi clinamen dalla carca et plumbea etra disorbitàvano romiti interni alla stanza come per intermessa usucapione. Ristava immoto, issofatto, una coreutica storpiatura, nonché egemone, posàtasi a guisa d’ala...

Fortunale – racconto di Silvia Roncucci

Mentre le coste liguri si avvicinano Enea riflette sul fatto di non essere l’unico, con questo nome, a cui è capitato di venire colto da una tempesta – il Mediterraneo gioca brutti scherzi ai naviganti, ne ritarda i programmi, li stravolge. Non avrà una missione tanto vitale quanto quella dell’omonimo predecessore, pensa, però è la...

Lo smemorato di Jolco – racconto di Danilo De Luca

«Chi sono io? Quando sono stato veramente io?».Di fronte lo specchio dell’acqua trovo veramente difficile darmi una risposta, soprattutto dopo quello che è accaduto. «Da dove vengo?».Questa la so. Sono di Jolco, alle pendici del vulcano.«Dove sto andando?».Me lo ripeto da quando ho ripreso il mare. Adesso che siamo rimasti soli l’unico modo per capire...

M. il licantropo – racconto di Mark Bedin

Riedevano l’ombre isomeriche agli oggetti per poscia sguinciare converse al moto delle facelle oltre l’invetriata della gargotta. L’ignito tòcco ligneo folcito dalle pollute palme del volgo; screziate dall’opre febbrili delle donne et degli uomini le fabbrili; bustrofediche et ossedenti. Sul torace M. tenea converso il mento, e trochèo un ritmo scandiva stringato con le falangi...

Una notte a Perturbia – racconto di Maurizio Totaro

La sua bellezza era sfrontata. Come uno schiaffo di bianchi lunari, di foreste e di grotte dalle sculture titaniche. Chi arrivava in quei luoghi scendeva poi a valle per raccontare come sulla rocciosa punta lʼaria fosse mossa da spiriti e presenze soprannaturali. Quella terra talmente difficile da romperti le ossa.Finito il lavoro snervante della mietitura,...

’O munaciello che leggeva solo Nabokov – racconto di Deborah D’Addetta

Munaciello, ombra delle mie notti, fuoco dei miei sogni. Mio fantasma, spirito mio. Mu-na-ciel-lo. Tieni ’nu muorzo ’e cielo nel nome. Mu.Na.Ciel.Lo. M’è scassato ’o cazzo. Nun me faje durmì cchiù. Eri Mu quando mi mettevo a letto e spiavi che pigiamino m’ero messa. Eri Na quando tiravo sulla faccia la coperta – che era...

Francesco D’Arimatea – racconto di Carlo Salvoni

Al mio arrivo al paese, con la bestia sanguinante tra le braccia, pensavo di generare stupore, magari repulsione. Invece mi ignoravano, le madri avevano spesse corde legate al polso destro, all’altra estremità i figli, tutti maschi, arrancavano, nel vano tentativo di tener dietro all’andatura frettolosa delle adulte. Avevano tutte sguardi corrucciati rivolti a terra e...