Tutto è definitivo – racconto di Antonio Iannone
ti si crede vivo, e sei mortoApocalisse di GiovanniUno.Quando rabbi Sabbatai Ṣevi era vinto da uno di quegli attacchi di malinconia sopra cui tanto avrebbero scritto agiografi lui postumi, rifuggiva dalla calca umana, e si annidava in una fenditura di Gerusalemme. Là, nell’antro, respirava tutto l’ossigeno di cui Dio l’investiva, tantopiù che era solo, in...